Diritto dell’ambiente

Reati ambientali

Norme in materia ambientale

La tutela penale dell’ambiente si articola nella protezione dell’ambiente dall’inquinamento, nella salvaguardia del paesaggio e nell’ordinato sviluppo urbanistico edilizio. Sedes materiae dei reati ambientali e edilizi è da rinvenirsi principalmente nel Codice penale e nel Testo Unico Ambientale d. lgs. 152/2006 e nel Testo Unico Edilizia d.p.r. 380/2001.

In questo particolare settore, il complesso di norme penali in materia di inquinamento idrico, gestione dei rifiuti, violazioni edilizie, anche con riferimento alla responsabilità amministrativa degli enti da reato ex d. lgs. 231/2001, espone la persona fisica e giuridica a insidiosi profili di rischio con evidenti ricadute non solo sulla credibilità professionale e lavorativa ma anche sulla corporate reputation. Provvedimenti ablatori di sequestro e confisca, nonché interdizioni nell’esercizio dell’attività rappresentano solo alcune delle misure connesse alla repressione dei reati in questa materia capaci di destabilizzare, sino a rendere improseguibile la normale attività societaria. Sarà quindi indispensabile avvalersi di professionisti qualificati in grado di partecipare ed eseguire in prima persona gli accertamenti strumentali della polizia giudiziaria. 

Lo Studio Legale Brigazzi ha sviluppato una notevole esperienza defensionale nei casi di reati connessi alla tutela dell’ambiente, sia nel caso di comportamenti posti in essere da privati sia nell’esercizio di un’impresa, avvalendosi di pregevoli collaborazioni di consulenti professionisti nel settore edile che hanno, in ultimo, consentito di raggiungere il miglior esito processuale.

Solo per fare alcuni esempi in materia ambientale:

all’art. 452-bis c.p., rubricato “Inquinamento ambientale”, è sanzionato con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 10.000 a euro 100.000, chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna.

Ai sensi dell’art. 452-quater c.p., “Disastro ambientale”, è sanzionato con la reclusione da cinque a quindici anni chiunque abusivamente cagiona un disastro ambientale definito, alternativamente, come l’alterazione irreversibile o particolarmente onerosa dell’equilibrio di un ecosistema o l’offesa alla pubblica incolumità in ragione della rilevanza del fatto.

In materia di reati urbanistici, lo Studio si è pervicacemente speso nella difesa da contestazioni dell’art. 44 d.p.r. 380/2001 ove viene punita in forma contravvenzionale la condotta della realizzazione di un immobile in assenza di un valido permesso di costruire, l’esecuzione di lavori in totale difformità dal permesso di costruire ovvero la prosecuzione dei lavori nonostante l’ordine di sospensione.

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